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S. messa per combattere l'epidemia di coronavirus

Lunedì 23 marzo alle ore 17,15 sarà celebrata una S.Messa per invocare l’intercessione dei SS. Fabiano e Sebastiano al fine di porre fine all’epidemia di coronavirus che sta interessando il nostro territorio.

Si invitano tutti coloro che desiderano unirsi spiritualmente  a questa invocazione, a recitare il rosario a casa propria nel momento della celebrazione della S. Messa

Festa del patrono S. Biagio 

Il 3 febbraio, ricorrenza di S.Biagio patrono del paese, dopo la S.Messa solenne è stato festeggiato il decimo anniversario dalla nomina di Don Enzo a parroco di Mamiano. Vittorio Boschi, referente della parrocchia, a nome della comunità parrocchiale ha vivamente ringraziato Don Enzo per la sua proficua attività pastorale e gli ha consegnato un opuscolo contenente foto che ricordano i principali eventi del paese durante il suo decennale apostolato. Il festeggiamento si è concluso con un caloroso e sincero applauso da parte di tutti i fedeli presenti.



La tradizionale Festa dei Rezdor

Il 20 gennaio, come consuetudine da oltre 400 anni, viene celebrata una S. Messa solenne a ricordo del martirio dei SS. Fabiano e Sebastiano.

La devozione a questi due santi è di lunghissima data poichè già dal 1620, nella relazione scritta dal Vescovo Cornazzani dopo la sua visita pastorale, viene citato l'altare eretto in onore dei SS. Fabiano e Sebastiano. 

Questa devozione è stata poi ulteriormente  rafforzata nel 1704, anno in cui gli abitanti del paese erano stati falcidiati dal un "male pestile" che aveva mietuto diverse vittime in pochi mesi ( se sono contate 36 nel giro di 2 - 3 mesi).

In quel doloroso momento, per porre fine alla funesta epidemia, "li homini fecero rifare l'altare delli  SS: Fabiano e Sebastiano e il male cessò", così scriveva don Giovanni Notti, parroco di allora.

L'altare che è stato fatto costruire nel 1704 dai capifamiglia è uno splendido manufatto ligneo fatto restaurare nel 2013 e citato dagli esperti d'arte come opera di inizio settecento.

Il 20 gennaio è un giorno speciale per Mamiano, perchè oltre a festeggiare i Santi Fabiano e Sebastiano, viene rievocata la Festa dei Rezdor. 

In questa occasione, fin dagli anni Sessanta, i giovani della parrocchia hanno sempre offerto ai capifamiglia un semplice, ma significativo, dono di riconoscenza che i Rezdor occupano all'interno della famiglia. Il nostro paese, inoltre, è l'unico in provincia di Parma a festeggiare questa ricorrenza.

 

INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA SULLA CANONICA


Recentemente sono terminati gli interventi di manutenzione ordinaria, riguardanti l’ingresso e la loggia della canonica, eseguiti in due fasi nell’arco di un anno.

Erano iniziati nell’autunno del 2018 con la posa all’ingresso di autobloccanti grigi in sostituzione di una pavimentazione ormai molto sconnessa, che rischiava di provocare cadute soprattutto dei bambini che frequentano il catechismo.

I cancelli, la ringhiera della scala, le inferriate delle finestre e i due lampadari della loggia erano molto arrugginiti, per cui, dopo un’accurata carteggiatura per rimuovere la ruggine e il vecchio strato di vernice, sono stati riverniciati.

Gli interventi sulla loggia, fatta costruire nel 1912 dal Comune di Traversetolo, l’allora proprietario della canonica, riguardavano soprattutto la sistemazione di alcune piccole crepe e lesioni sul parapetto e il rifacimento dell’intonaco, ammalorato in più punti.

Infine, le colonne e i muri della loggia, sia interni che esterni, sono stati completamente ritinteggiati rispettando i colori precedenti.

Gli interventi in muratura sono stati eseguiti dall’impresa “Zavaroni costruzioni” di Mamiano, mentre gli altri lavori da Flab-Arte e dagli esperti decoratori mamianesi Patrizia Volpi e Davide Adorni.

 


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TRASFERIMENTO DELLA STATUA DI SANT’AGNESE

DA UNA MAESTA’ ALLA NOSTRA CHIESA

A inizio novembre è stata trasferita nella nostra chiesa di San Biagio una bella statua in gesso di Sant’Agnese.

Chi era Sant’Agnese?

Sant’Agnese, vergine e martire, non rinnegando la propria fede cristiana, subì il martirio appena dodicenne sotto Diocleziano, imperatore romano che governò dal 284 al 305. Fu sgozzata con un colpo di spada, la stessa fine riservata agli agnelli, ed è per questo motivo che la statua raffigura la Santa con in braccio un candido agnello, effigie di innocenza.

Viene commemorata il 21 gennaio ed è la protettrice delle ragazzine e delle fidanzate.

 Dove si trovava la statua di Sant’Agnese?

Al termine di uno stradello privato, traversa di via dei Mulini che conduce alla vecchia abitazione di Lodovico Mori, è situata una maestà dedicata a Sant’Agnese, all’interno della quale vi era una statua in gesso raffigurante la Santa. La suddetta maestà è stata costruita nel 1939 da Leonida Mori al posto dell’antico oratorio di Sant’Agnese, eretto nel 1183 a Pariano, vecchia località fra Mamiano e Basilicanova. L’oratorio, distrutto dai Rossi nel 1469 e subito ricostruito dalla famiglia Bravi, col tempo si degradò e, ormai adibito ad uso profano, nel 1939 fu demolito dal proprietario con il permesso della Diocesi.

Trasferimento della statua dalla maestà alla chiesa di S.Biagio

La statua in gesso è stata esaminata dalla Dott.ssa Rossella Cattani, esperta d’arte, la quale ha precisato che «per quanto di produzione di primo ‘900, è di bella e graziosa fattura, attenta nel drappeggio dell’abito e nella resa della capigliatura», quindi meritevole di essere custodita nella nostra chiesa parrocchiale.

A causa delle intemperie e dell’incuria la statua si stava via via deteriorando, pertanto la Parrocchia, avuto il consenso dell’attuale proprietario barone Lando Lanni della Quara, ha deciso di ricoverarla, dopo un’accurata ripulitura, nella chiesa di San Biagio; al suo posto nella maestà è stata collocata un’altra statua di Sant’Agnese, non più in gesso, ma in resina, materiale non deperibile.