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Spostamento del meccanismo dell'orologio

Cogliendo l’occasione del ponteggio montato per il restauro del campanile, su iniziativa del referente parrocchiale, Vittorio Boschi, il meccanismo del vecchio orologio meccanico è stato calato dalla torre e spostato nella stanza attigua alla base del campanile.

Lo stesso Vittorio Boschi, poi, dopo averlo ripulito accuratamente, lo ha fatto sistemare su un supporto metallico disegnato da lui e realizzato da Ugo Pallaro.

Il meccanismo, installato nel gennaio del 1923, è rimasto in funzione, caricato settimanalmente con un’apposita manovella, fino al 1999, quando fu sostituito da un orologio elettronico.

Pesante circa 80 kg e lungo 1 metro, era stato costruito dalla fabbrica “F.lli Terrile” di Recco (GE), molto nota per avere installato orologi, soprattutto agli inizi del Novecento, nei campanili di gran parte delle chiese italiane, della Grecia, dell’Argentina e del Cile.

E’ un congegno molto particolare che, oltre ad avere ingranaggi sofisticati e di alta precisione, presenta accurate rifiniture sul piano estetico quali decorazioni e un pendolo con l’effigie in rilievo dorato di Galileo Galilei, che formulò la legge sull’isocronismo delle oscillazioni del pendolo.

Oggetti come questo hanno anche un valore storico, infatti molti sono stati collocati in specifici musei di orologi da torre come quello esistente a Uscio (GE) nella sede della ditta “Trebino Roberto” che in passato acquistò la “F.lli Terrile”.

Anche la Gazzetta di Parma ha pubblicato domenica 6 Agosto l'articolo corredato dalla foto che illustra il meccanismo.



 
 
 

E' iniziato il restauro del campanile.

Il campanile, essendo per sua natura molto esposto alle intemperie, si è via via deteriorato e richiede interventi straordinari di restauro che il Parroco e il Consiglio per gli affari economici hanno deciso di fare eseguire.

L’intonaco è danneggiato in vari punti e alcuni pezzi potrebbero pericolosamente staccarsi, inoltre è ricoperto da muffe e la pittura è completamente scomparsa, per cui risulta evidente il grande contrasto con la Chiesa, che mantiene tuttora una buona colorazione.

La cuspide del campanile, alta circa 5 metri, presenta una notevole porosità sulla sua superficie, pertanto, se non si interviene ricoprendola, si rischiano infiltrazioni di acqua al suo interno che produrrebbero ulteriori danni.

I lavori, che sono iniziati  giovedì 25 maggio e termineranno entro agosto, verranno coordinati e in parte eseguiti dall’Impresa Zavaroni sotto la direzione dell’Architetto Sauro Rossi e dell’Ingegnere Paolo Landini.

Il restauro del nostro bel campanile verrà inaugurato dal Vescovo durante la Visita Pastorale prevista per la seconda metà del prossimo settembre.